domenica 25 dicembre 2011

CARO FILO...




Caro Filo,
è passato un anno dall'ultima volta che ti ho scritto.
Le vicende della vita mi hanno portato in questo 2011 a vivere a Londra dove, dopo un iniziale periodo come lavapiatti, ora lavoro come cameriere (nello stesso bar dove prima lavavo i piatti: go fato cariera!).
Anche se al momento, come diciamo a casa, faccio cappuccini, cerco di far bene il mio lavoro ricordandomi una frase del nostro nume tutelare Mario Rigoni Stern:

“Come vivere? Allora questa domanda ce la dobbiamo porre non soltanto alla fine di un millennio, di un secolo, di un anno, ma tutti i giorni, e tutti i giorni svegliandoci, si dovrebbe dire: oggi che cosa ci aspetta? Allora io considero che si dovrebbero fare le cose bene, perché non c’è maggiore soddisfazione di un lavoro ben fatto”.

Londra è una città dalle mille opportunità e io, come molti altri, ho sempre la speranza che presto il vento girerà a mio favore (o forse ho visto troppe volte Mary Poppins!).
In attesa di trovare magari qualcosa di meglio, esercito al bar la creatività di famiglia, che ho in comune coi miei genitori e coi miei fratelli, nei modi che vedi allegati: disegnando la lavagna acchiappa-clienti, e inventandomi con il cartone del caffè un albero di Natale minimalista ed ecologico (e sfruttando l'angolo, se no non stava in pìe!).

Auguri a tutti e se passate per Londra venite a bere un cappuccino.
Carlo

PS: trovate gli aggiornamenti della mia vita all'estero sul mio blog

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